image with artdirection
Save to your Wishlist

Trend

Milano & Paris Fashion Week Ai21


Il momento più atteso dagli appassionati di moda (e non solo) è arrivato, e i riflettori sono di nuovo puntati sulle creazioni delle grandi maison internazionali, che in questi giorni hanno per l’appunto presentato le collezioni Autunno-Inverno 2021/22 sulle passerelle maschili della Milano e Paris Fashion Week. Nonostante le restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19, i protagonisti del panorama contemporaneo – da Fendi a Dior Men e Loewe – hanno infatti svelato le loro nuove proposte, ricorrendo a soluzioni creative con le quali hanno ulteriormente ridefinito il concetto di ‘sfilata’. A inaugurare la MFW-Milano Fashion Week è stato il brand italiano Ermenegildo Zegna, che ha proposto una collezione fluida, versatile e confortevole attraverso il fashion film ‘THE (RE)SET: (RE)TAILORING THE MODERN MAN’. Silvia Venturini Fendi, direttore creativo delle collezioni uomo e accessori del marchio che porta il suo cognome, ha esplorato i concetti di ‘colore’, ‘luce’ e ‘oscurità’, rispondendo alla domanda ‘What is normal today?’ (in italiano, ‘Cos’è normale oggi?’). Tra gioielli dal gusto etnico, cappelli logati e accessori in pelle di ogni forma e dimensione, Etro ha presentato una collezione piena di colore, speranza e voglia di affermare la propria individualità. Massimo Giorgetti, fondatore e direttore creativo di MSGM, ha immaginato la figura di un esploratore in uno scenario innevato per la sua proposta uomo AI21 ‘Vertigine’, prendendo come punto di partenza la citazione dell’alpinista Walter Bonatti ‘la montagna più alta è quella dentro di noi'. Rimanendo in ambito nostrano, lo stilista Walter Chiapponi ha arruolato la giovane promessa del cinema Lorenzo Zurzolo, chiedendo a quest’ultimo d’indossare, nel fashion film #SevenT, i capi e gli accessori dal sapore classico della nuova collezione Tod’s. K-Way e A-COLD-WALL* hanno, invece, portato in passerella l’incontro fra elementi formali e sportivi, per un look tanto versatile quanto contemporaneo. Degno di particolare nota è il Q&A con il quale i direttori creativi Miuccia Prada e Raf Simons hanno creato un dialogo aperto e concluso la presentazione della prima collezione uomo di Prada a essere stata disegnata a quattro mani. Passando alla PFW-Paris Fashion Week, J.W. Anderson ha fatto uscire in passerella capi e accessori che ci hanno riportato alle origini del marchio inglese, ovvero a ‘un gioco primitivo con i materiali’. Il poeta del nero Yohji Yamamoto è rimasto fedele a se stesso, disegnando una collezione per lo più monocromatica, con la quale ha riflettuto sui tempi che stiamo vivendo. Sulla passerella targata Dior Men, abbiamo invece visto sfilare una proposta nata dall’incontro fra i codici della couture e il mondo del pittore scozzese Peter Doig, per un ‘military style’ reinterpretato in chiave moderna. Per concludere, il giovane stilista Jonathan Anderson ha presentato, con il suo format ‘Show in A Book’ (in italiano, ‘Sfilata in un libro’), la nuova collezione di Loewe, con la quale ha omaggiato la pratica artistica di Joe Brainard e, fra maglioni a righe anni ‘90 e pantaloni in pelle con zip, lacci e cinture, ha dato libero sfogo al proprio amore per le sottoculture. La Milano e Paris Fashion Week Autunno-Inverno 2021/22 hanno, in definitiva, dato prova di come in tempi difficili le industrie creative svolgano un ruolo fondamentale, essendo in grado di sostenere i nostri sogni e alimentare le nostre speranze.

Accedi con

o con un account social

o con la tua mail